RESTO AL SUD 2.0 - IL 15 OTTOBRE PARTE IL BANDO A FAVORE DEGLI UNDER 35
Finanza Agevolata 13 Ottobre 2025
1. Quadro normativo e finalità
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Il bando “Resto al Sud 2.0” è previsto dal Decreto Coesione (DL n. 60/2024) pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
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Ha l’obiettivo di promuovere la creazione e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali e libero-professionali nelle Regioni del Mezzogiorno e nelle aree del cratere sismico del Centro Italia
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L’incentivo è concepito per favorire l’imprenditorialità giovanile e stimolare investimenti in attività con ricadute locali, occupazionali e di innovazione
2. Soggetti beneficiari
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Possono accedere al bando i soggetti di età inferiore a 35 anni (non compiuti) che siano in condizioni di inoccupazione, disoccupazione o inattività, oppure in condizione di marginalità/vulnerabilità sociale secondo le definizioni del programma nazionale “Giovani, Donne e Lavoro”
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È ammessa la partecipazione anche tramite società, anche se alcuni soci non possiedono i requisiti, a condizione che il controllo e l’amministrazione della società restino in mano ai soggetti con i requisiti per almeno tre anni
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Non sono ammissibili soggetti che, nei sei mesi precedenti, abbiano cessato un’attività con lo stesso codice ATECO (fino alla terza cifra) di quella proposta.
3. Ambito territoriale
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Le Regioni coinvolte sono: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
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Alcune misure del bando possono estendersi alle aree del cratere sismico del Centro Italia, in coerenza con previsioni normative (es. Regioni colpite dai terremoti del 2009 e 2016)
4. Tipologie di agevolazione / incentivo
L’incentivo si struttura con modalità alternative fra loro, secondo il progetto presentato:
| Tipo di agevolazione | Caratteristiche principali |
|---|---|
| Voucher di avvio | Importo massimo: € 40.000 a fondo perduto; può salire a € 50.000 se i beni/servizi sono innovativi, digitali, eco-sostenibili o per efficienza energetica |
| Contributo a fondo perduto per programma di spesa ≤ € 120.000 | Copertura fino al 75 % delle spese ammissibili |
| Contributo a fondo perduto per programma di spesa tra € 120.001 e € 200.000 | Copertura fino al 70 % delle spese ammissibili |
Nota: non tutte le iniziative potranno accedere a tutte le modalità.
5. Spese ammissibili / esclusioni
Sono considerate ammissibili spese quali:
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Acquisto di macchinari, impianti, attrezzature nuove
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Programmi informatici, servizi ICT, software, tecnologie digitali
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Opere di ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili (entro limiti percentuali)
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Spese di gestione quali materie prime, consumabili, utenze, canoni di locazione o leasing, assicurazioni (solitamente con un tetto massimo percentuale)
Non sono generalmente ammissibili le spese relative a:
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Promozione, pubblicità, marketing esteso
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Progettazione o consulenze esterne non strettamente necessarie
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Personale dipendente (a meno che il bando non preveda specifiche)
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Altri costi non direttamente connessi all’avvio operativo del progetto
6. Procedura e modalità di presentazione
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La domanda va presentata esclusivamente online, tramite la piattaforma dedicata (Invitalia). È richiesta identità digitale (SPID, CIE, CNS), firma digitale e PEC per la trasmissione.
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Le domande sono valutate in ordine cronologico (“a sportello”), fino a esaurimento delle risorse. Non è prevista graduatoria.
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L’istruttoria dovrebbe avvenire entro circa 60 giorni dalla presentazione, salvo richieste di integrazioni.
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Per alcune misure è prevista l’erogazione del contributo a stati di avanzamento lavori (SAL), ovvero in tranche successive al progresso documentato dell’investimento.
7. Vincoli e obblighi
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I soggetti beneficiari devono mantenere i requisiti (età, controllo societario, residenza) per un periodo minimo, tipicamente tre anni per società.
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Il progetto deve essere realizzato entro i termini stabiliti dal bando; eventuali proroghe possono essere concesse solo per cause giustificate.
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È necessario documentare adeguatamente le spese e i pagamenti effettuati (fatture, quietanze, prove di pagamento).
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In fase finale può essere richiesto un sopralluogo o verifica fisica da parte dell’ente gestore (Invitalia) prima dell’erogazione del saldo.
8. Aspetti da attenzionare / note critiche
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Pur essendo “Resto al Sud 2.0”, il precedente “Resto al Sud” continua ad essere operativo finché non verrà licenziato il nuovo bando in tutte le sue parti.
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Il sistema di valutazione “a sportello” comporta che le risorse possano esaurirsi rapidamente: è fondamentale predisporre la domanda con prontezza e completezza.
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L’ammissibilità del voucher e del contributo è alternativa (non cumulabile nella maggior parte dei casi).
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È importante verificare la compatibilità con altre agevolazioni / aiuti “de minimis” per evitare superamenti dei limiti consentiti dal Regolamento UE sugli aiuti de minimis.
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