RESTO AL SUD 2.0 - IL 15 OTTOBRE PARTE IL BANDO A FAVORE DEGLI UNDER 35

Finanza Agevolata

Contributi a fondo perduto fino a € 200.000,00

1. Quadro normativo e finalità

  • Il bando “Resto al Sud 2.0” è previsto dal Decreto Coesione (DL n. 60/2024) pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

  • Ha l’obiettivo di promuovere la creazione e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali e libero-professionali nelle Regioni del Mezzogiorno e nelle aree del cratere sismico del Centro Italia 

  • L’incentivo è concepito per favorire l’imprenditorialità giovanile e stimolare investimenti in attività con ricadute locali, occupazionali e di innovazione

2. Soggetti beneficiari

  • Possono accedere al bando i soggetti di età inferiore a 35 anni (non compiuti) che siano in condizioni di inoccupazione, disoccupazione o inattività, oppure in condizione di marginalità/vulnerabilità sociale secondo le definizioni del programma nazionale “Giovani, Donne e Lavoro”

  • È ammessa la partecipazione anche tramite società, anche se alcuni soci non possiedono i requisiti, a condizione che il controllo e l’amministrazione della società restino in mano ai soggetti con i requisiti per almeno tre anni 

  • Non sono ammissibili soggetti che, nei sei mesi precedenti, abbiano cessato un’attività con lo stesso codice ATECO (fino alla terza cifra) di quella proposta.

3. Ambito territoriale

  • Le Regioni coinvolte sono: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

  • Alcune misure del bando possono estendersi alle aree del cratere sismico del Centro Italia, in coerenza con previsioni normative (es. Regioni colpite dai terremoti del 2009 e 2016) 

4. Tipologie di agevolazione / incentivo
L’incentivo si struttura con modalità alternative fra loro, secondo il progetto presentato:

Tipo di agevolazione Caratteristiche principali
Voucher di avvio Importo massimo: € 40.000 a fondo perduto; può salire a € 50.000 se i beni/servizi sono innovativi, digitali, eco-sostenibili o per efficienza energetica
Contributo a fondo perduto per programma di spesa ≤ € 120.000 Copertura fino al 75 % delle spese ammissibili 
Contributo a fondo perduto per programma di spesa tra € 120.001 e € 200.000 Copertura fino al 70 % delle spese ammissibili

Nota: non tutte le iniziative potranno accedere a tutte le modalità.

5. Spese ammissibili / esclusioni
Sono considerate ammissibili spese quali:

  • Acquisto di macchinari, impianti, attrezzature nuove

  • Programmi informatici, servizi ICT, software, tecnologie digitali 

  • Opere di ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili (entro limiti percentuali) 

  • Spese di gestione quali materie prime, consumabili, utenze, canoni di locazione o leasing, assicurazioni (solitamente con un tetto massimo percentuale)

Non sono generalmente ammissibili le spese relative a:

  • Promozione, pubblicità, marketing esteso

  • Progettazione o consulenze esterne non strettamente necessarie

  • Personale dipendente (a meno che il bando non preveda specifiche)

  • Altri costi non direttamente connessi all’avvio operativo del progetto

6. Procedura e modalità di presentazione

  • La domanda va presentata esclusivamente online, tramite la piattaforma dedicata (Invitalia). È richiesta identità digitale (SPID, CIE, CNS), firma digitale e PEC per la trasmissione. 

  • Le domande sono valutate in ordine cronologico (“a sportello”), fino a esaurimento delle risorse. Non è prevista graduatoria. 

  • L’istruttoria dovrebbe avvenire entro circa 60 giorni dalla presentazione, salvo richieste di integrazioni. 

  • Per alcune misure è prevista l’erogazione del contributo a stati di avanzamento lavori (SAL), ovvero in tranche successive al progresso documentato dell’investimento. 

7. Vincoli e obblighi

  • I soggetti beneficiari devono mantenere i requisiti (età, controllo societario, residenza) per un periodo minimo, tipicamente tre anni per società.

  • Il progetto deve essere realizzato entro i termini stabiliti dal bando; eventuali proroghe possono essere concesse solo per cause giustificate.

  • È necessario documentare adeguatamente le spese e i pagamenti effettuati (fatture, quietanze, prove di pagamento).

  • In fase finale può essere richiesto un sopralluogo o verifica fisica da parte dell’ente gestore (Invitalia) prima dell’erogazione del saldo.

8. Aspetti da attenzionare / note critiche

  • Pur essendo “Resto al Sud 2.0”, il precedente “Resto al Sud” continua ad essere operativo finché non verrà licenziato il nuovo bando in tutte le sue parti. 

  • Il sistema di valutazione “a sportello” comporta che le risorse possano esaurirsi rapidamente: è fondamentale predisporre la domanda con prontezza e completezza.

  • L’ammissibilità del voucher e del contributo è alternativa (non cumulabile nella maggior parte dei casi).

  • È importante verificare la compatibilità con altre agevolazioni / aiuti “de minimis” per evitare superamenti dei limiti consentiti dal Regolamento UE sugli aiuti de minimis.

Gallery
Contributi a fondo perduto fino a € 200.000,00
Ti è piaciuto questo articolo?