Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali

Finanza Agevolata

Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali

Il credito d'imposta per le spese sostenute a titolo di investimento in beni strumentali nuovi, è in vigore dal 1° gennaio 2020, in sostituzione del super/iper ammortamento.

La Legge di Bilancio 2020 proroga al 31 dicembre 2020 il credito di imposta sugli investimenti relativi all’acquisto, anche tramite leasing, di macchinari, impianti e attrezzature varie destinati a strutture produttive nuove o già esistenti ubicate nelle Regioni del Mezzogiorno (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo). 

 

SOGGETTI BENEFICIARI

Possono beneficiare del credito tutte le imprese che acquistano beni strumentali, destinati a strutture produttive ubicate in Italia, dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2020, o entro il 30 giugno 2021, se prenotati entro il 31 dicembre 2020, con pagamento in acconto del 20% del prezzo complessivo.

I professionisti possono fruire soltanto del credito d'imposta sui beni strumentali del 6% (beni ex superammortizzabili).

Le aziende in regola con le norme in materia di sicurezza del lavoro e degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali dei lavoratori, anche le imprese in regime forfettario, comprese le imprese agricole che determinano il reddito su base catastale.

Restano valide le regole del super/iper ammortamento per gli acquisti di beni strumentali nuovi per i quali al 31 dicembre 2019 sia stato effettuato l'ordine ed il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% purché la consegna del bene avvenga:

- per il super ammortamento entro il 30 giugno 2020;

- per l'iper ammortamento entro il 31 dicembre 2020.

Chi ha interesse a transitare dal super/iper ammortamento al nuovo credito di imposta per investimenti in beni strumentali (es. perché è in perdita fiscale) può richiedere al fornitore la consegna dopo il 30 giugno 2020 (31 dicembre 2020 per i beni iperammortizzabili) (Risp. AE Telefisco 30 gennaio 2020).

 

SOGGETTI ESCLUSI

- imprese in fallimento o soggette ad altre procedure concorsuali;

- imprese destinatarie di sanzioni interdittive (di cui all'art. 9 c. 2 D.Lgs. 231/2001).

 

MISURA DEL CREDITO D'IMPOSTA

Investimenti

Credito d'imposta spettante

Beni ricompresi nell'Allegato A L. 232/2016 (ex iperammortizzabili):

 

- fino a € 2,5 milioni

              40%

- oltre € 2,5 milioni e fino a € 10 milioni

              20%

Beni ricompresi nell'Allegato B L. 232/2016 (software): fino a € 700.000

              15%

Beni diversi da quelli sopra citati: fino a € 2 milioni

               6%

 

CARATTERISTICHE DEL CREDITO D'IMPOSTA

- non è tassato ai fini IRPEF/IRES/IRAP;

- non rileva ai fini del rapporto di deducibilità degli interessi passivicon i componenti negativi;

- è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi, purché da tale cumulo non emerga un'agevolazione superiore al costo sostenuto;

- non può essere ceduto o trasferito, neanche all'interno del consolidato fiscale.

 

ADEMPIMENTI PER ACCEDERE

Le imprese che intendono fruire del credito d'imposta devono effettuare una comunicazione al MISE con modalità, contenuti e tempistiche che verranno stabilite con apposito DM.

Ai fini dei successivi controlli, i beneficiari (imprese e professionisti) devono conservare, pena la revoca del beneficio, la documentazione idonea a dimostrare l'effettivo sostenimento e la corretta determinazione dei costi agevolabili.

In particolare, le fatture e gli altri documenti relativi all'acquisizione dei beni agevolati devono contenere l'espresso riferimento alle “disposizioni di cui all'art. 1 c. 184-197 L. 160/2019"; si consiglia pertanto di avvisare i fornitori dei beni strumentali affinché indichino espressamente la suddetta dicitura in uno dei campi descrittivi della fattura elettronica di acquisto (es. nel campo “Causale”).

Per gli investimenti in beni strumentali agevolabili in precedenza con l'iper ammortamento le imprese sono tenute a produrre alternativamente:

- una perizia tecnica semplice rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale inscritti nei rispettivi Albi professionali;

- un attestato di conformità rilasciato da un ente certificatore accreditato, che specifichino:

  1. che i beni hanno le caratteristiche tecniche richieste dalla legge;

  2. che i beni sono interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.

Per gli investimenti in beni di costo unitario non superiore ad € 300.000, in luogo della perizia/attestato è sufficiente una dichiarazione resa dal legale rappresentante.

 

UTILIZZO DEL CREDITO D'IMPOSTA

È possibile compensare il credito in F24, senza che rilevino i limiti annuali ordinari (€ 700.000 e € 250.000), in 5 quote annuali, ridotte a 3 per gli investimenti in software.

L'utilizzo in compensazione del credito è possibile dall'anno solare successivo all'entrata in funzione o da quello dell'interconnessione, se successiva. In quest'ultimo caso, in attesa dell'interconnessione, è possibile usufruire del credito del 6%.

Per l'utilizzo, non è necessaria la preventiva presentazione della dichiarazione dei redditi, condizione introdotta nel 2020 per compensare le imposte sui redditi. Pertanto, per gli investimenti effettuati nel 2020, la compensazione è possibile dal 1° gennaio 2021 (Risp. AE Telefisco 30 gennaio 2020).

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